SCIENZA E FEDE: CARD. COTTIER, L’ETICA INDICHI "LA STRADA DEL VERO PROGRESSO"

"Spetta all’etica indicare la strada dei veri progressi che l’umanità, cosciente della sua dignità, è in diritto di attendere dalla scienza". Ad affermarlo, dalle colonne dell’edizione di oggi di "L’Osservatore Romano", è Georges Cottier, cardinale pro-teologo emerito della Casa Pontificia, in un commento a quanto affermato da Benedetto XVI nella "Spe salvi" sul rapporto fra progresso e conoscenza. Quando Benedetto XVI scrive che "non è la scienza che redime l’uomo", spiega il card. Cottier, "egli si riferisce a una certa idea della ragione, quella che ispira le diverse forme di scientismo e di positivismo" e "che impedisce di vedere nell’uomo ciò che trascende l’ordine della natura materiale e che fonda la sua dignità". "Oggi – sottolinea il teologo – noi abbiamo sentito affermare, nell’indifferenza generale, che non ogni membro della specie umana è per ciò stesso una persona. A ciò si oppone frontalmente la verità affermata da Gaudium et spes: «L’uomo è la sola creatura in terra che Dio ha voluto per se stessa»". Ricordando quindi "che non è la scienza che redime l’uomo, Benedetto XVI ci mette in guardia contro l’idea di una scienza che sarebbe regola di se stessa – conclude Cottier -, indipendentemente dalla legge etica".