"E’ una storia lunga che si è concentrata sul continente asiatico e in particolare sulla Cina. Quelli rimasti ad Hong Kong sotto la guida della Chiesa locale si considerano ancora missionari del popolo cinese": così padre Angelo Lazzarotto, missionario del Pime (Pontificio istituto missioni estere) ricorda i 150 anni della presenza del Pime in Cina, celebrati ufficialmente ad Hong Kong oggi e domani, alla Pime House, in cattedrale e alla Caritas Hall. "A quel tempo, nel 1858, Hong Kong era una colonia britannica ed era appena stata riconosciuta dalla corte imperiale della dinastia Ching come colonia concessa alla colonia britannica nel 1844 dice al Sir padre Lazzarotto -. Tra i soldati britannici che erano di stanza a Hong Kong c’erano molti militari tra cui gli irlandesi cattolici, che chiesero di avere assistenza religiosa". All’inizio, racconta, "erano occasionali sacerdoti che lavoravano in Cina, poi nel 1858 la Santa Sede chiese ai missionari del Pime, che allora si chiamava ‘Seminario Lombardo per le Missioni Estere’, di impegnarsi a Hong Kong. Da allora è continuata una presenza che è si è sviluppata anche nell’interno. Pochi decenni dopo c’erano 4 diocesi e 4 vicariati apostolici affidati ai missionari del Pime". (segue)