Alla vigilia del dibattito al Bundestag sull’eventuale modifica della legge sulle cellule staminali, il presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), mons. Robert Zollitsch ha rivolto oggi un appello contro un allentamento della "Stichtagsregelung" (regola della scadenza). "Una ricerca che utilizzi gli embrioni non è mai giustificabile", ha dichiarato. "L’embrione umano è persona fin dall’inizio e nessuno ha il diritto ad una guarigione che comporti la completa strumentalizzazione di terzi. In ciò non esistono spazi per un ripensamento", ribadisce. "Il dibattito intenso dei mesi passati dimostra che solo in apparenza si tratta di decidere su una data. In realtà si tratta di una decisione fondamentale…. che riguarda l’approccio con la vita umana nei suoi primissimi stadi. La vita umana non può essere uccisa ai fini di ricerca. La libertà di ricerca non può essere contrapposta alla tutela fondamentale della vita". Zollitsch ricorda che "negli ultimi tempi si è visto che è possibile ottenere progressi scientifici sulle applicazioni terapeutiche mediante alternative eticamente inoppugnabili. Respingiamo pertanto incondizionatamente un’ulteriore deroga al divieto della ricerca che utilizza embrioni, come abbiamo già deplorato il compromesso politico del 2002", conclude.