"Il successo in termini di numero, ma anche per la qualità della partecipazione, è il segno che la ricerca dell’uomo non si spegne perché porta con sé un inestinguibile anelito alla verità delle cose e alla verità di se stesso". Così il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, "saluta" il 30° pellegrinaggio Macerata-Loreto, che si svolgerà il 7 giugno: 28 chilometri a piedi, in una notte di giugno, dallo stadio Helvia Recina di Macerata al santuario di Loreto. "E’ questa, a pensarci bene prosegue Bagnasco, intervistato dagli organizzatori la vicenda dell’umanità che fa della storia un grande pellegrinaggio religioso. Questa istanza interrogativa non è legata a circostanze di tipo economico, politico, culturale, ma al cuore dell’uomo. Anche nelle civiltà più evolute dal punto di vista tecnologico e scientifico queste domande sul senso della vita persistono". Il pellegrinaggio Macerata-Loreto inaugurato 30 anni fa da 300 studenti marchigiani, guidati da un giovane insegnante di religione, don Giancarlo Vecerrica, oggi vescovo di Fabriano-Matelica è organizzato da Comunione e Liberazione, d’intesa con le diocesi marchigiane e con altri movimenti ed associazioni ecclesiali. Il card. Bagnasco celebrerà la messa del 7 giugno.