"Auspichiamo che lo Stato del Brasile non rinunci al suo compito di far valere la legge e di punire quanti insorgono contro la democrazia e contro la Costituzione federale, con il solo obiettivo di difendere i propri interessi economici e politici". Si conclude così l’appello che il comitato Roraima di solidarietà con i popoli indigeni del Brasile invita a sottoscrivere e inviare alle autorità brasiliane, affinché cessino le violenze e i soprusi ancora in corso a Roraima. Da molti anni il comitato torinese è impegnato a sostenere i diritti degli indios in Brasile. Nel messaggio si chiede con "fermezza al Governo Federale di garantire i diritti dei popoli indigeni, che aspettano da almeno trent’anni la loro terra", perché finalmente possano usufruire dei propri territori come garantito dalla Costituzione brasiliana" e si esprime preoccupazione per le notizie "che giungono da Raposa Serra do Sol", dove la resistenza organizzata da un gruppo di sei grandi risicoltori ha assunto i caratteri di una vera guerriglia. A partire dal 30 marzo, sono state compiute diverse azioni terroristiche: blocchi stradali e ponti bruciati, bombe rudimentali, ostilità contro la stampa, incitamento alla violenza, impedimento al diritto di transito, sequestri, con l’obiettivo dichiarato di impedire il compimento dell’operazione "Upatakon 3". Info: www.giemmegi.org.