"Un porto intellettuale", in movimento tra diversi Paesi "per contribuire allo sviluppo degli studi di comunicazione". Con quest’immagine il vicedecano della Facoltà di comunicazione della Pontificia Università Santa Croce, José María La Porte, ha presentato oggi pomeriggio a Roma Alfonso Nieto, durante la cerimonia per il conferimento, da parte dell’Ateneo pontificio, della laurea "honoris causa" in Comunicazione sociale istituzionale, ottenuta per essere stato un "pioniere nel riconoscimento degli studi di comunicazione a livello universitario in Europa". "L’amore per la libertà, il suo contributo all’economia della comunicazione e la sua capacità di formatore intellettuale" sono i tre pilastri, ha aggiunto La Porte, che riassumono "i numerosi meriti della lunga e feconda traiettoria universitaria" di Nieto. In particolare, ha evidenziato il vicedecano, il suo "amore per la libertà si coglie nel ruolo decisivo che egli ha svolto affinché gli studi di giornalismo e comunicazione ottenessero un riconoscimento universitario in Spagna, tra il 1969 e il 1975, proprio quanto la libertà di stampa in quel Paese era sottoposta a serie limitazioni".