FUNERALI FRATELLI PAPPALARDI: MONS. PACIELLO, "NON SEPPELLIRE IL LORO MESSAGGIO"

"Non dobbiamo permettere che la morte di Ciccio e Tore lasci il mondo come si trova". È l’appello lanciato questo pomeriggio nella cattedrale di Gravina da mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura – Gravina – Acquaviva, durante l’omelia per i funerali di Francesco e Salvatore Pappalardi (Ciccio e Tore). "Nella loro breve vita – ha detto il presule -, Francesco e Salvatore sono stati chiamati a lasciare un segno nella storia, non solo di Gravina, ma dell’Italia intera", ed ora "dobbiamo fare attenzione a non seppellire anche il messaggio che ci lasciano e la nostra responsabilità di dare risposte". Per il vescovo "la loro caduta mortale (nella cisterna, ndr) è stata come un tonfo senza ritorno in un mare che ha fatto schizzare in alto nugoli di mali nascosti di un Paese che non si chiama Gravina, ma Italia". "È impossibile non sentirsi struggere di dolore pensando alle sofferenze lancinanti di Francesco e alla lunga e straziante agonia di fame, freddo, buio, solitudine, paura di Salvatore"; ma, è il monito di mons. Paciello, "faremmo bene, come dice Gesù alle donne di Gerusalemme, a piangere su noi stessi e sui nostri figli, perché siamo noi che vogliamo questo tipo di società". (segue)