MAMMA CORAGGIO: IL PARROCO, "LA SUA UNICA PREOCCUPAZIONE ERA PER I BAMBINI" (2)

"L’anno successivo – racconta ancora il parroco – sono tornato per la benedizione e li ho trovati gioiosi, perché stavano aspettando il primo figlio: quindi, la gioia era immensa. Poi, mi comunicano anche la gioia dell’attesa di un altro bambino. Però, dopo alcuni mesi Paola viene in chiesa con le lacrime agli occhi e mi dice: «Mi hanno diagnosticato un tumore, mi propongono la chemio ma questo danneggerà il bambino e io non voglio assolutamente, perché ho sempre chiesto il dono della maternità, il dono di avere dei figli; ho sempre pregato, e adesso che il Signore me lo dà non ho la minima idea di perderlo». Lei – aggiunge don Nadal – è stata generosissima nel dire: voglio portare avanti questo dono che il Signore mi ha dato". Nel momento in cui è nato il bambino, la donna ha fatto di tutto per essere curata in modo adeguato. "Ha avuto attorno a sé – dice il sacerdote – tante persone che l’hanno aiutata. Questo caso ha mobilitato tante persone, anche personale infermieristico, i medici… Ci sono dei racconti commoventi che vanno al di là del loro dovere, proprio perché era una persona molto cara, molto affettuosa, molto buona, e quindi loro si sono dati da fare tantissimo. E lei era cosciente, ormai, che avrebbe terminato la sua esistenza: si raccomandava al suo sposo di prestare attenzione ai bambini! La sua unica preoccupazione era per i bambini, ma era preparata anche a lasciare questa vita".