Il progetto culturale, la fedeltà all’identità dell’istituzione attraverso l’unione con il Papa, l’ottimismo e l’intraprendenza comunicativa: sono questi i "meriti comunicativi" che hanno valso al card. Camillo Ruini il conferimento, oggi a Roma, del dottorato honoris causa in comunicazione da parte della Pontificia università della Santa Croce. Ad elencarli, nella laudatio, è il docente dello stesso ateneo Norberto Gonzàlez Gaitano. Il progetto culturale della Chiesa italiana, voluto da Ruini, è "un percorso innovativo e fecondo" nato "per dare risposta alla frattura fra Vangelo e cultura" e che ha raggiunto "soddisfacenti risultati" come il referendum sulla legge 40 e il family day. Tra i "talenti" del card. Ruini mostrati nella sua azione pastorale, c’è anche l’ottimismo: "chi ne è manchevole, difficilmente può proiettarsi verso il futuro ed entusiasmare le persone". Riferendosi alla "intraprendenza comunicativa" di Ruini, Gaitano ricorda "le iniziative di comunicazione, promosse e gestite da laici con i vescovi, attuate secondo la loro libertà e responsabilità personali", come Sat 2000, l’agenzia Sir, il rinnovamento di Avvenire e RadioInBlu. "La sensibilità comunicativa di Ruini conclude – nasce dalla comprensione del rapporto che lega la cultura con la comunicazione, specie nel mondo odierno: la comunità nasce dalla comunicazione".