BENEDETTO XVI: UDIENZA, NO ALL'”AUTOREALIZZAZIONE", SÌ ALLA "SINCERA RICERCA DI DIO"

"Senza preghiera non c’è vera esperienza di Dio". A ribadirlo è stato il Papa, ripercorrendo nell’udienza generale di oggi le tappe principali della vita di san Benedetto da Norcia, "immersa in un’atmosfera di preghiera, fondamento portante della sua esistenza". "La spiritualità di Benedetto – ha detto il Papa ai circa 22mila fedeli presenti oggi in piazza S. Pietro – non era un’interiorità fuori dalla realtà", poiché "nell’inquietudine e nella confusione del suo tempo egli viveva sotto lo sguardo di Dio e con il proprio sguardo rivolto verso Dio, pur senza perdere mai di vista i doveri della vita quotidiana e l’uomo con i suoi bisogni concreti". Per san Benedetto, "la preghiera è in primo luogo un atto di ascolto che deve poi tradursi nell’azione concreta": così "la vita del monaco diventa una sintesi tra azione e contemplazione". "In contrasto con un’autorealizzazione facile ed egocentrica,oggi spesso saltata – ha ammonito il Santo Padre – l’impegno primo ed irrinunciabile del discepolo di san Benedetto è la sincera ricerca di Dio, sulla via tracciata dal Cristo umile ed obbediente".