BENEDETTO XVI: UDIENZA, SENZA LE "RADICI CRISTIANE" L’EUROPA PERDE LA SUA "IDENTITÀ" (2)

"Oggi l’Europa – uscita appena da un secolo profondamente ferito da due guerre mondiali e dopo il crollo delle grandi ideologie rivelatesi come tragiche utopie – è alla ricerca della propria identità", ha osservato il Papa, secondo il quale "per creare un’unità nuova e duratura, sono certo importanti gli strumenti politici, economici e giuridici, ma occorre anche suscitare un rinnovamento etico e spirituale che attinga alle radici cristiane del Continente altrimenti non si può ricostruire l’Europa". "Senza questa linfa vitale – ha ammonito Benedetto XVI – l’uomo resta esposto al pericolo di soccombere all’antica tentazione di volersi redimere da sé – utopia che, in modi diversi, nell’Europa del Novecento ha causato, come ha rilevato il Papa Giovanni Paolo II, un regresso senza precedenti nella tormentata storia dell’umanità". "Padre del monachesimo occidentale", ha esordito Benedetto XVI nella catechesi dell’udienza, san Benedetto da Norcia "ha esercitato un influsso fondamentale sullo sviluppo della civiltà e della cultura europea". Come scrive nei "Dialoghi" san Gregorio Magno, san Benedetto è stato "un uomo concreto" che ha illustrato che "l’ascesa alle vette della contemplazione può essere realizzata da chi si abbandona completamente a Dio".