"Chiarezza e decisione nell’attuazione degli obblighi internazionali dell’Italia per il rispetto dei diritti fondamentali". A richiederlo, in una lettera aperta diffusa oggi e indirizzata ai candidati alle prossime elezioni politiche, la sezione italiana di Amnesty international, che invita a scegliere tra "il rispetto" oppure "le violazioni dei diritti umani". In particolare, l’organizzazione umanitaria chiede al prossimo Parlamento "atti concreti contro la tortura", introducendo "un reato specifico nel codice penale", ratificando il "protocollo opzionale alla Convenzione delle Nazioni Unite" e cessando "la pratica delle espulsioni individuali o collettive verso Paesi che applicano la tortura". In secondo luogo, sollecita "passi urgenti in materia di asilo e immigrazione, attraverso l’approvazione di una legge organica che metta a sistema e completi le norme sinora approvate sul diritto di asilo", nonché "l’introduzione di norme sull’immigrazione che considerino la detenzione a scopo di espulsione come l’ultima risorsa e non come l’unica risposta". Infine, ricorda Amnesty, "il rispetto dei diritti umani dovrebbe essere preso concretamente in considerazione ogni qualvolta l’Italia autorizzi esportazioni di armi", evitando che possano "essere utilizzate per violare i diritti umani" o finire in mano a bambini soldato.” ” ” “