Giovani tifosi di calcio, provenienti da 30 paesi, riuniti all’Euro-Park di Rust (Germania) per discutere di violenza e razzismo negli stadi. L’iniziativa, promossa dal Consiglio d’Europa in collaborazione con l’Uefa, prende spunto dal fatto che "il razzismo getta ancora un’ombra sul calcio" e intende "agire in chiave preventiva in vista degli Europei" di football della prossima estate. Il corso inaugurato oggi proseguirà fino a giovedì 10 aprile e si inscrive nella campagna CdE per la gioventù intitolata "Tutti diversi – tutti uguali". Una nota dei promotori segnala "due esempi recenti di razzismo: un ebreo, abbonato alla squadra del Chelsea, ha subito un’aggressione verbale antisemita durante una partita del Regno Unito; alcuni tifosi hanno invece rivolto insulti razzisti a un giocatore marocchino, il difensore del Valenciennes Abdeslam Ouaddou, a Metz, in Francia". Il CdE ha dunque predisposto questo appuntamento a Rust, dove sono previsti seminari sui seguenti temi: i giovani e la violenza nello sport; il ruolo dei poteri pubblici; la diffusione di una guida per sostenere i club a elaborare una "carta dei tifosi"; lo "scambio di esperienze sulla violenza con i governi e le autorità locali". ” ” ” “