"E’ importante ha aggiunto Paglia far capire che l’Islam è un mondo complesso e che quando un mondo complesso viene semplificato, ci si mette su un crinale pericoloso che valsa le prospettive. Per affrontare queste tematiche si richiedono invece competenza concreta e sapienza". Di fronte alle problematiche concrete suscitate dalla presenza dei musulmani nel nostro Paese, si tratta ha detto Paglia di adottare un doppio binario: "evitare facilonerie che rischiano di inficiare un cammino di dialogo rigoroso ma anche evitare le chiusure che impediscono l’incontro". E ciò è possibile solo attraverso una "formazione corretta e adeguata". Al seminario Cei doveva essere presente l’arcivescovo latino di Baghdad, mons. Jean Benjamin Sleiman che però non è potuto venire a Roma a causa delle tensioni che sta vivendo in questi giorni l’Iraq, "tempi ha scritto in un telegramma a mons. Paglia così bui e incerti".