SANTA SEDE: CAMPANINI, IL RUOLO DEI NONNI NELLA "FAMIGLIA ALLARGATA" (2)

Rispetto alle generazioni precedenti, per il sociologo gli "elementi di forza" dei nonni di oggi sono rappresentati "dal più elevato livello di istruzione; dal livello dei redditi assai più elevato; dal ritardo della vedovanza". Tra gli "elementi di debolezza", invece, oltre che la possibile rottura del rapporto di coppia per effetto della separazione o del divorzio e dalla successiva, inevitabile, esperienza della vedovanza, figurano la "minore attitudine a misurarsi con il cambiamento complessivo della società, la difficoltà a rapportare i propri originari valori a quelli divenuti dominanti, il sorgere e l’acuirsi progressivo nel tempo di situazioni di malattia, fisica o psichica". Quanto al compito di cura dei nonni nelle società industriali avanzate, si tratta di "un compito di sostegno economico ed affettivo, talora di semplice vicinanza", ma sempre più frequentemente "sostitutivo, di lunga durata o addirittura permanente", in una società "ad alti tassi di divorzialità e di precarietà nelle unioni". Accanto al "sostegno economico", un compito sempre più rilevante per i nonni sia in situazioni "di normalità" che soprattutto in "situazioni di emergenza", c’è quello fondamentale della "trasmissione dei valori fra le generazioni". Non sempre è facile con i nipoti adolescenti, ammette Campanini, che propone "percorsi formativi e di aggiornamento" specifici per i nonni.