SANTA SEDE: MONS. FILONI, SERVE "UN’EDUCAZIONE ALL’ANZIANO"

Oggi, "è spesso la cultura dell’efficienza a dominare, per cui le persone anziane alla fine si ritrovano sole, parcheggiate in famiglia, oppure ospiti in case di riposo", senza contare poi "i casi di totale abbandono". A denunciarlo è stato mons. Fernando Filoni, sostituto della Segreteria di Stato, intervenuto oggi alla XVIII Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la Famiglia, in corso in Vaticano (fino al 5 aprile) sul tema: "I nonni: la loro testimonianza e presenza nella famiglia". "Le persone anziane – ha detto il relatore – in un mondo nel quale la vita umana tende ad allungarsi, costituiscono un supporto autorevole per il compito educativo dei genitori verso le nuove generazioni". Al contrario, "l’anziano si trova di fatto emarginato e viene considerato quasi un peso per comunità eccessivamente tese ad inseguire un progresso scandito prevalentemente dal successo e dal guadagno". Di qui la necessità di "un’educazione al rispetto dell’anziano" e di "una valorizzazione delle sue potenzialità": ad esempio verso i nipoti, cui i nonni possono offrire "consigli e suggerimenti preziosi, diventando anche semplici ma efficaci catechisti e maestri di vita vissuta". Custodi di una "memoria" collettiva, gli anziani per Filoni "sono interpreti privilegiati di ideali e di valori comuni che reggono la convivenza civile"e "ci ammaestrano ad evitare gli errori del passato".