SCUOLA: ASSOCIAZIONI, TRIVENETO E CET, LETTERA AI FUTURI PARLAMENTARI (2)

"L’educazione deve essere libera" e solo "la pluralità delle scuole è condizione della libertà di scelta educativa delle famiglie" ha affermato don Edmondo Lanciarotta, coordinatore della citata Commissione Cet. Di qui la richiesta che "venga inserito nel programma di ciascuno schieramento l’impegno a studiare la fattibilità di versare per ogni studente delle scuole paritarie, l’equivalente di quanto lo Stato spende per ogni ragazzo delle statali". Per don Lanciarotta "in Italia il cammino per la piena parità scolastica è ancora incompleto e incerto" ed è necessario "dare attuazione ai principi contenuti nella Legge 62/2000". Di qui la Giornata di sensibilizzazione sul tema, in programma domenica 6 aprile. Occorre sostenere le scuole d’infanzia cattoliche "rendendo possibile una loro gestione dignitosa", ha detto Lino Armellin, presidente di Fism Veneto. Con 15mila allievi (il 7% dei giovani tra 14 e 18 anni) e una dispersione scolastica del 2%, "la formazione professionale in Veneto, improntata a concretezza, legame con il territorio, adattabilità ai mutamenti", può costituire "un modello anche per le altre regioni" ha dichiarato Giampietro Pettenon, vicepresidente Forma Veneto. "Ma occorre una nuova legge regionale sulla formazione professionale che aggiorni e completi l’attuale L.R. 10 del 1990".