“Dalla finestra della casa del Padre ha concluso il cardinale in videocollegamento in lingua polacca ai giovani di Cracovia si vede meglio, dunque ti chiediamo di vegliare sui giovani di oggi, sulle loro aspirazioni, speranze, preoccupazioni. Giovanni Paolo II, Santo padre, grazie per tutto”. La veglia alla quale ha partecipato un centinaio di giovani – è stata guidata dal card. Camillo Ruini che, introducendo la recita del Rosario, ha sottolineato che la vita eterna "è la nostra chiamata, il nostro destino. Questo era il segreto della vita e della testimonianza di Giovanni Paolo II, l’origine della sua capacità di amare e di soffrire". "Questa vita è il frutto dell’amore che Dio ha per noi, non è un cieco destino e perciò questa vita non si interrompe e non finisce con la morte". La veglia, con le meditazioni del card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro si è interrotta, per un momento di silenzio, alle 21,37, l’ora della morte di Giovanni Paolo II, il 2 aprile del 2005. Con i giovani anche mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, e mons. Renato Boccardo, segretario del Governatorato vaticano.