"Nel passaggio ad un sistema bipolare, anziché diminuire aumenta la necessità di riconoscersi in un patrimonio di valori condivisi, contenuti per altro nella Carta Costituzionale, che devono essere fatti propri da tutte le forze politiche" ha detto ancora Alici nel corso dell’incontro con il capo dello Stato Napolitano, svoltosi questa mattina al Quirinale. Grave, secondo Alici, "che il ritorno alle urne avvenga ancora con una legge elettorale sulla quale tutte le forze politiche e sociali hanno espresso un giudizio negativo, ma il cui cambiamento non ha trovato posto nell’agenda parlamentare". "Tutto questo ci spinge a chiedere – ha sottolineato – che gli eletti si impegnino per una stagione di riforme istituzionali davvero condivise, volte ad assicurare governabilità e stabilità. Riteniamo che il nostro Paese debba investire con coraggio nelle forze più vive dalle quali dipende il futuro di tutti. Pensiamo in particolare ai giovani" e "a una politica attenta alla famiglia e alla genitorialità". "Un Paese capace di progettare il proprio futuro – è la conclusione di Alici – deve scommettere su ricerca, istruzione, cultura, e fare in modo che il lavoro divenga, come affermato dalla nostra Carta Costituzionale, un diritto inalienabile, e che si possa promuovere inclusione sociale e integrazione culturale".