"Non si spiega la logica" di quanto avvenuto ieri a Milano con le forze dell’ordine attivate per sgomberare tutti gli occupanti del campo rom di Bovisa: "nulla da eccepire sulla necessità dell’intervento" ma "allontanare questi disperati, senza pensare per loro un’alternativa, cosa produce?". La domanda è nel sito della diocesi di Milano dopo lo sgombero della baraccopoli degli ultimi rom rimasti, circa un centinaio fra i quali anche alcuni bambini e donne in gravidanza. Persone che "stanno vagando per la città in cerca di un ulteriore spazio dove costruire un riparo". "Perché insieme alla dovuta fermezza non si è vista si legge nel sito – nessuna forma di assistenza elementare per loro, specie per i più deboli tra i disperati? La legalità è sacrosanta: ma l’impressione è che qui si stia scendendo abbondantemente sotto i limiti stabiliti dai fondamentali diritti umani che imporrebbero, insieme allo schieramento delle forze dell’ordine in atteggiamento antisommossa, qualche tanica d’acqua, del latte per i più piccoli, un presidio medico, qualche soluzione alternativa per i bambini, i malati e le donne in gravidanza". "C’è da augurarsi che il clamore e i festeggiamenti per la grande opportunità conquistata con l’Expo 2015 non diventino si legge ancora nel sito – il paravento e il pretesto per nascondere o spostare un metro più in là, i drammi di questa città".