"L’Expo non è un fatto locale, una occasione o un problema della sola Milano. Nemmeno della sola provincia o della regione. Questa esposizione deve coinvolgere e mobilitare l’intero nord Italia. Per questo ci vuole un’adeguata coscienza istituzionale". Piero Bassetti, nel commentare l’assegnazione della esposizione internazionale alla città lombarda, aggiunge: "Un’Expo non si può organizzare con successo con una mera mentalità meneghina, o facendosi scudo del Pirellone o della Madonnina. Lo spirito ambrosiano deve emergere, la vocazione internazionale della città deve affermarsi e risultare vincente. E le istituzioni pubbliche lo devono comprendere". Allo stesso tempo è necessaria la piena collaborazione, l’investimento, l’impegno dei privati, spiega l’ex presidente della Regione. Infine un’annotazione sul dopo-Expo. "L’esposizione non è l’alfa e l’omega, l’obiettivo ultimo su cui concentrarsi. Deve essere anche un punto di partenza, un trampolino per il futuro. Occorre quindi sin da ora guardare a dopo il 2015. Il successo della manifestazione si misurerà sulla nostra capacità di realizzare qualcosa che rimanga anche dopo l’evento, con positive ricadute sul territorio, l’economia, l’intera città".