"Dio esiste e si è fatto uomo per noi; prova a pensarci e tutto sarà diverso". E’ l’augurio, sotto forma di provocazione, formulato dal vescovo di Faenza, Claudio Stagni, alla sua diocesi. Il presule, in particolare, contesta una "boutade" che rivela "Un modo di pensare e di vivere diffuso", e recita così: "Probabilmente Dio non esiste, smettete di pensarci e godetevi la vita". "La felicità vera ammonisce mons. Stagni non può essere ridotta al godersi la vita almeno per due ragioni: anzitutto questo non può essere per tutti, basti pensare ai malati, ai poveri, a chi perde il lavoro; poi in ogni caso anche il godimento finisce non fosse altro con la morte. Può essere questa la felicità?". Dietro affermazioni dl genere, secondo il presule, "c’è la tentazione di ricorrere allo sballo, allo stordimento, all’alcool, alla droga, con quel che segue. Ma è così che si gode la vita". Al contrario, pensare seriamente all’affermazione iniziale del vescovo significa prendere coscienza del fatto che "i cristiani sanno non solo che Dio esiste, ma che da duemila anni è venuto nel mondo". Di qui la necessità di chiedersi "come sarebbe la storia se Gesù non fosse nato" e se "davvero le culture precristiane erano così civili da non aver nulla da cambiare dopo l’insegnamento di Cristo".