ALITALIA: ZAMAGNI (ECONOMISTA), I DIRIGENTI "NON POSSONO INVOCARE RESPONSABILITÀ ALTRUI"

Sarebbe "un atto di grande responsabilità" se i dirigenti che hanno gestito Alitalia negli ultimi anni "restituissero i soldi che hanno ricevuto per guidare la compagnia aerea". È la proposta provocatoria dell’economista Stefano Zamagni, che al Sir commenta la notizia dell’apertura di un’indagine per bancarotta a carico di otto tra presidenti, amministratori delegati e direttori generali di Alitalia che hanno avuto il timone della compagnia di bandiera dal 2000 al 2007. L’Alitalia, ad avviso dell’economista, rappresenta "un caso scandaloso, di un’impresa pubblica che ha bruciato miliardi, danneggiando tutti i cittadini". Zamagni riconosce che le responsabilità del dissesto della compagnia aerea "sono di tanti", ma ciò non può, a suo avviso, giustificare il manager che "doveva denunciare scelte non razionali, imposte da politici o sindacati, che danneggiavano l’impresa, oppure dimettersi, ma comunque non avvallarle. Ciò non è avvenuto", pertanto ora "i dirigenti che hanno portato Alitalia al collasso non possono invocare le responsabilità altrui". "È troppo comodo accettare l’incarico e ricevere gli emolumenti – denuncia l’economista – e poi lamentarsi «ex post» dei condizionamenti subiti. Le remunerazioni sono tali proprio perché i dirigenti dovrebbero portare risultati utili". ” “