ARRESTI A NAPOLI: PADRE PIZZUTI (SOCIOLOGO), "UN PECCATO SOCIALE DA CUI DOBBIAMO LIBERARCI"

A Napoli "si è diffuso un clientelismo amorale, che ha legittimato un sistema contrario all’etica. Invertendo quello che diceva il senatore Andreotti, potremmo dire che la politica consuma quelli che stanno al potere". Lo afferma il sociologo gesuita padre Domenico Pizzuti. "Ma la politica – prosegue – non è corruttrice per sua natura, piuttosto ci si lascia coinvolgere in compromessi e connivenze per vantaggi economici e di potere". Per il religioso, insomma, "c’è una corruzione e un’autoreferenzialità nel modo di far politica, che fa sì che si usi la carica per vantaggi di varia natura". Di fronte a questa nuova bufera, sarebbero necessarie le dimissioni del sindaco, come invocate da alcuni? "Non è così semplice – risponde il gesuita -. Innanzitutto, Iervolino non è coinvolta personalmente nelle indagini. Di fronte alla delegittimazione che vive oggi la politica a Napoli potrebbe sembrare opportuno dimettersi, ma non possiamo trascurare il gioco intricato tra le indagini, un po’ tardive, della magistratura, la gogna mediatica e l’indifferenza della gente di fronte a questi fatti: quella della borghesia che si è lasciata coinvolgere per interesse o al contrario ha fatto finta di non vedere perché non ha bisogno di nulla e l’indifferenza della povera gente che ogni giorno si arrabatta per andare avanti". (segue)