"La libertà religiosa, che permette a tutti di vivere la propria fede, da soli o con gli altri, privatamente o pubblicamente, richiede la possibilità per la persona di cambiare religione, se la sua coscienza lo richiede". Nel suo discorso all’ambasciatore del Regno del Bahrein presso la Santa Sede, Naser Muhamed Youssef Al Belooshi, il primo per la piccola monarchia araba del Golfo, Benedetto XVI ha parlato di libertà religiosa e di rispetto delle conversioni. "Il rispetto per la libertà religiosa, che è tra i diritti garantiti dalla Costituzione del suo Paese, – ha affermato il Papa – è di fondamentale importanza, dal momento che tocca ciò che è più profondo e più sacri per l’uomo: il suo rapporto a Dio. La religione dà la risposta alla domanda del vero significato della vita sia personale che sociale. La libertà religiosa, che permette a tutti di vivere la sua fede, da soli o con gli altri, privatamente o pubblicamente, richiede le stesse opportunità per la persona di cambiare religione, se così richiede la sua coscienza". Benedetto non ha mancato, infine, di lodare l’impegno del Bahrein nel campo della "promozione di una politica di pace e di dialogo. Il Regno ha infatti una lunga tradizione di tolleranza e di ospitalità, compresa la ricezione di molti lavoratori stranieri, tra i quali molti cattolici, che partecipano allo sviluppo del paese".