"Vivissima preoccupazione" è stata espressa oggi da Benedetto XVI all’ambasciatore del Lussemburgo presso la Santa Sede, che presentava le sue lettere credenziali, per "il testo di legge sull’eutanasia ed il suicidio assistito attualmente in discussione Parlamento". "I responsabili politici, il cui dovere è servire il bene dell’uomo, così come i medici e le famiglie, devono ricordare che la decisione deliberata di privare un essere umano innocente della sua vita è sempre malvagia dal punto di vista morale e non può essere mai lecita". A riguardo Benedetto XVI ha ribadito la richiesta di "accompagnamento" e l’appello a "maggiore solidarietà e sostegno nella prova". Un appello "esigente ma il solo degno dell’essere umano".