In Italia, per la giornata ecclesiale dedicata ai migranti (18 gennaio) si è scelto come sottotitolo la frase di San Paolo: "Non più ospiti né stranieri, ma della famiglia di Dio" perché si è convinti che questa "condensi l’atteggiamento e il conseguente impegno del cristiano nei confronti di chi viene da lontano ed esalti la nota caratteristica della Chiesa, la sua cattolicità", spiega la Migrantes. La Giornata ha "un messaggio appropriato per chi è credente e per chi non lo è". Quest’anno la regione scelta per ospitare le celebrazioni nazionali é la Toscana. A Firenze la celebrazione eucaristica principale nella basilica di Santo Spirito, presieduta dall’arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori e animata dalle varie comunità straniere, sarà trasmessa in diretta su Raiuno. Seguirà un pomeriggio di festa durante il quale le diverse comunità si presenteranno con testimonianze, letture di testi. La Toscana ha sottolineato don Angelo Chiasserini, direttore regionale della Migrantes è "una terra in cui il fenomeno migratorio diventa ogni giorno più evidente". E in vista della Giornata, la Fondazione Migrantes ha anche pubblicato un “Quaderno” Dedicato alla Toscana, con dati, commenti e il racconto di alcune esperienze.