CINA: AUMENTANO MINACCE E ARRESTI DEI FIRMATARI DELLA "CARTA 08"

In Cina si estende la repressione contro i firmatari della "Carta 08", documento che chiede al governo maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani, compresa la libertà religiosa. Il gruppo Chinese Human Rights Defenders (Chrd) documenta che almeno 39 firmatari sono stati minacciati dalla polizia o arrestati, in zone diverse e distanti. Dal 9 dicembre il documento circola su internet e la polizia ha interrogato e minacciato i sostenitori a Pechino e Shanghai e in Liaoning, Zhejiang, Fujian, Guangdong, Hainan, Shaanxi, Hubei e Hunan. Dall’8 dicembre mancano notizie di Liu Xiaobo, dissidente dall’epoca di piazza Tiananmen, arrestato dalla polizia con l’accusa di "istigazione alla sovversione contro lo Stato". Sua moglie Liu Xia ha chiesto notizie alla polizia, ma le è stato risposto solo che l’arresto è stato deciso "a un livello davvero alto". La Cina ha firmato nel 1998 la Convenzione Onu sui diritti civili, compresa la libertà di espressione, difesa anche dall’art. 35 della Costituzione cinese. Secondo Chrd, i perseguitati sono tanti: molti sono posti sotto controllo o messi agli arresti in casa. Il timore è che la repressione si aggravi nel periodo delle feste, quando osservatori e media internazionali sono meno presenti. Comunque, sebbene le autorità censurino Carta 08 su internet, il documento continua a circolare su blog e siti web.