Anche se la casa di cura "Città di Udine" terrà domani mattina, nel capoluogo friulano, un incontro con i giornalisti sulla vicenda di Eluana Englaro, dove la donna potrebbe essere trasferita, "il fatto che si sia trovata una oggettiva difficoltà a dar seguito finora agli intendimenti del padre di Eluana dimostra sostiene Dalla Torre – che esiste a livello di opinione pubblica, di corpo sociale e di strutture sanitarie una cultura della vita che è forte. In particolare, è molto sentita tra gli operatori sanitari per i quali non è accettabile l’idea che proprio loro dovrebbero intervenire per mettere fine alla vita di Eluana quando il loro operato è per la vita e non per la morte". Da questo punto di vista, "l’atto di indirizzo del ministero è un provvedimento importante". Certo, conclude il rettore della Lumsa, "poi dovrebbe essere seguito da un intervento più definitivo e stabile quale quello del legislatore, auspicato soprattutto dopo la sentenza della Cassazione proprio sul caso Englaro".” “