"È la prima volta prosegue il testo – che i cittadini italiani assistono ad una condanna a morte senza precedenti attraverso la sentenza di una Corte di Cassazione contraria ad ogni etica" mentre "molte strutture sanitarie si stanno rifiutando di porre in atto quanto deciso dalla Corte di Cassazione". Di qui la richiesta al presidente della Repubblica e al residente del Consiglio di "quella stessa forza morale che ha sostenuto il Gran duca di Lussemburgo nel respingere la legge sull’eutanasia"; al Parlamento di assumersi "le proprie responsabilità attraverso una mozione parlamentare volta a difendere la vita di Eluana Englaro" e di "una legge che definisca in modo inconfutabile la difesa della vita umana". Alle istituzioni la Comunità Papa Giovanni XXIII chiede infine di "sostenere, attraverso contributi economici che promuovano la difesa e la tutela della vita, le famiglie che scelgono di custodire i propri disabili gravi".” “