La Casa della storia europea "intende essere un moderno centro espositivo, documentale e informativo". Il progetto dell’iniziativa culturale, promossa dall’Assemblea dei 27, chiarisce che la Casa sarà costituita da una parte espositiva e museale "che potrà raggiungere i 4mila metri quadrati", accanto alla quale verrebbe realizzato un "centro informativo presso il quale i visitatori possano approfondire le proprie conoscenze sul passato e il presente dell’Europa". "L’intento è quello di occuparci della storia del continente spiega al Sir Miguel Angel Martìnez, vicepresidente del Parlamento Ue, incaricato di seguire il progetto -, con un’attenzione speciale al periodo più recente, ovvero dalle due guerre mondiali, per poi focalizzare l’attenzione sul processo di integrazione" degli ultimi sessant’anni. "Pensiamo a un centro interattivo, vivace, che possa anche promuovere attività di studio, convegni e informazione-formazione". "Non dunque un classico museo, ma un luogo dove tutti i cittadini in visita a Bruxelles trovino la possibilità di approfondire le proprie conoscenze storiche e dove si cerchi di chiarire l’identità europea e la molteplicità delle culture e delle storie che vi sono presenti".