La Fondazione inaugurerà venerdì prossimo "Al Ciliegio", una struttura di turismo rurale realizzata su un bene confiscato alla mafia concesso in comodato dal Comune di Salemi. "Questa inaugurazione afferma don Francesco Fiorino è anche un invito esplicito a chi si è macchiato di crimini a pentirsi e a riscoprire i valori della vita e dell’autentica convivenza civile. Ogni bene confiscato e utilizzato per fini sociali è una vittoria della giustizia e delle persone libere da ogni ricatto e paura". Come Fondazione, dice il presidente, "siamo convinti che il male (mafia, corruzione, prepotenza…) si vince con il bene". Don Fiorino spiega che "il riutilizzo sociale dei beni confiscati richiede un serio sostegno finanziario dei Comuni che sono proprietari e primi responsabili dei beni. La gestione in agricoltura dei beni confiscati comporta un notevole impegno economico da parte dell’ente gestore. Senza l’aiuto dello Stato e delle amministrazioni locali si rischia il fallimento". Nella nuova struttura, "Al Ciliegio", spiega ancora Fiorino, "saranno serviti i piatti tipici della cucina siciliana. Inoltre lì svolgeremo incontri sui temi della legalità e del riscatto sociale con scolaresche e gruppi di giovani e adulti". All’inaugurazione è prevista, tra gli altri, la partecipazione del vescovo di Mazara, mons. Domenico Mogavero, e del prefetto di Trapani, Stefano Trotta.