NUCLEARE CIVILE: APPELLO DI PAX CHRISTI, "SCELTA SBAGLIATA E FOLLE" (2)

Perché, si chiede Pax Christi, "non si sperimenta la strada delle alternative possibili, già utilizzate in altri Paesi europei? Forse perché non siamo disposti a modificare, a rivedere, il nostro (o imposto) stile di vita e a ridurre i nostri consumi?" "Come in ogni problema – prosegue la nota – l’alternativa esiste. Il suo primo grande nome è risparmio energetico per un uso meno irrazionale di una risorsa esauribile". Pax Christi suggerisce di "puntare di più sulle fonti rinnovabili e sul decentramento: l’energia può, deve, essere gestita dalle comunità locali, dai comuni, dalle realtà provinciali o regionali. Solo decentrando le varie fonti di energia si realizza una maggiore ‘democrazia’ nella produzione e una maggiore ottimizzazione nelle distribuzione". L’organismo cattolico mette in guardia contro il "pericolo estremamente grave e inevitabile" delle scorie, "le quali possono mantenere alti gradi di radioattività per decine e anche centinaia di migliaia di anni e devono quindi rimanere isolate dall’ambiente. "Anche se depositate in contenitori sotterranei non si sono trovate soluzioni soddisfacenti – ricorda -. Di conseguenza aumentano di anno in anno i depositi provvisori di scorie e i trasporti estremamente pericolosi delle stesse da un Paese all’altro (spesso verso il terzo mondo). Inoltre è sufficiente un terremoto per liberare radioattività in dosi catastrofiche".