A proposito della crisi finanziaria, il presidente francese, parlando nell’emiciclo di Strasburgo, ha affermato: "Abbiamo cercato risposte comuni a questa crisi, ci siamo mossi in fretta" per approvare un piano di interventi coordinati. La crisi, secondo Nicolas Sarkozy, "arrivata dagli Stati Uniti", ha imposto "un ripensamento dei mercati. Abbiamo detto no al capitalismo degli speculatori perché vogliamo un capitalismo delle imprese". In questo senso l’oratore ha spiegato di ritenere "molto importante il vertice del 2 aprile a Londra, quando il G20 si ritroverà di nuovo", così come aveva fatto una prima volta a novembre a Washington su proposta Ue, "per la riforma della governance finanziaria mondiale". Nel suo discorso, il presidente di turno Ue, che concluderà il mandato a fine dicembre, si è soffermato anche su pacchetto clima, difesa, Trattato di Lisbona ed Europa del Mediterraneo: "Se l’Europa non fa la sua parte per la pace in Medio Oriente ha spiegato Sarkozy nessuno lo farà. E l’Unione per il Mediterraneo vorrebbe proprio essere uno strumento stabile per far questo". "Il Medio Oriente non ha solo bisogno dei soldi europei, ma della nostra politica". ” ” ” “