L’OSSERVATORE ROMANO: "SE IL PROFUMO DELLA MADDALENA FA ANCORA SCANDALO"

"Un profumo ancora scandaloso, quello che diffonde nell’aria la donna di Magdala, ancora oggi". Così Silvia Guidi, sull’Osservatore Romano, commenta il ritrovamento, nel sito archeologico di Magdala sul lago di Tiberiade di preziose ampolle in ceramica e vetro contenenti quello che è già stato ribattezzato dai giornali "il profumo di Maddalena". "Non tanto per la sua condizione di peccatrice — precisa Guidi a proposito di quest’ultima — ma paradossalmente, per le sue virtù, che coincidono con gli ‘habitus’ che la nostra epoca comprende di meno: la gratitudine verso Dio, l’adorazione e l’obbedienza". "La donna di Magdala – si legge nell’articolo del quotidiano vaticano a proposito dell’episodio evangelico – spezza il flacone di alabastro e versa tutto il suo contenuto, senza risparmio, perché sente una riconoscenza piena di gioia per essere stata creata, salvata da una vita vuota e squallida, difesa dal disprezzo degli altri, perdonata, ridonata a sé stessa". Al contrario, le reazioni – anche quelle odierne – al gesto della Maddalena "si assomigliano sempre". "Quasi duemila anni di storia passati tra la frase di Giuda e l’altra, tra contesti culturali che non potrebbero essere più diversi — la Galilea ai tempi dell’imperatore Tiberio e l’Occidente postmoderno", secondo Guidi "dimostrano che il cuore dell’uomo è sempre lo stesso e raramente riesce a vedere oltre le strette maglie della sua ragione ridotta a quello che pensa già di conoscere e al di là del limitato catalogo dei suoi schemi".