Il tema dell’aborto è stato toccato anche dalla seconda relatrice della giornata, Cherie Blair, moglie dell’sex premier britannico, fondatrice delle Matrix Chambers di Londra, istituzione specializzata nella difesa legale dei diritti umani. "Una cosa è parlare di paternità e maternità responsabile ha detto Blair dinanzi ad una platea composta da religiosi, rappresentanti dell’associazionismo sociale ed esponenti del mondo diplomatico e politico altra cosa è parlare di aborto e di tutte quelle pratiche che mettono a repentaglio la salute e la vita del concepito". "La cultura cristiana ha proseguito la relatrice è necessaria per rafforzare i principi che sono alla base della dichiarazione dei diritti umani, perché non fonda la dignità dell’uomo solo su un presupposto giuridico e filosofico ma sul concetto della sua creazione a immagine e somiglianza di Dio. Questo concetto ha concluso renderebbe più sacrale la dignità delle persone, soprattutto dei soggetti meno tutelati: i minori, i malati, gli anziani, le donne".