Stessi obiettivi, modalità più graduali. Con questo principio l’Ue ha approvato all’unanimità il pacchetto clima/energia, che dovrebbe portare alla riduzione delle emissioni inquinanti del 20% entro il 2020 e aumentare della stessa percentuale l’efficienza energetica e il ricorso alle fonti alternative. L’accordo tra i 27 capi di Stato e di governo ottenuto a Bruxelles è stato possibile grazie alla mediazione della presidenza francese e a varie concessioni a Polonia, Germania, Italia e paesi dell’est, volte soprattutto alla tutela delle industrie nazionali. Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa finale ha parlato di "accordo storico", mentre il capo della Commissione, José Manuel Barroso ha detto che "l’Europa ha superato il suo test di credibilità" con queste misure ambientali, "le più ambiziose finora esistenti nel mondo intero". Il pacchetto dovrà però essere approvato dal Parlamento Ue la prossima settimana a Strasburgo. Dal summit arriva anche il via libera alle misure anticrisi (200 miliardi di euro fra bilanci nazionali e comunitario) e il benestare per un nuovo referendum in Irlanda "entro il novembre 2009". (segue)” ” ” “