“La realtà dell’essere umano per tutto il corso della sua vita, prima e dopo la nascita, non consente di affermare né un cambiamento di natura né una gradualità di valore morale, poichè possiede una piena qualificazione antropologica ed etica. L’embrione umano, quindi, ha fin dall’inizio la dignità propria della persona”: citando queste parole del documento “Dignitas personae” (n. 5), mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se “l’embrione è considerato dalla Chiesa una persona”. “Nel testo ha proseguito non viene detto che ‘è’ persona, ma che possiede la dignità della persona. Implicitamente viene riconosciuta la stessa dignità e questo non è un escamotage, bensì un modo per lasciare spazio a un dibattito complesso, tuttora in corso in ambito filosofico”. Fisichella ha anche parlato del “rischio di schiavitù biologica, secondo cui una persona si arroga il diritto arbitrario di determinare le caratteristiche genetiche di un altro essere umano”. “La manipolazione genetica ha aggiunto in molti casi ha tutte le caratteristiche per essere definita eugenetica e pertanto intrinsecamente immorale”.” ” ” ” ” “