BIOETICA: DI PIETRO E SGRECCIA, “UN MISFATTO GLI EMBRIONI CONGELATI”

“La prassi della criocoservazione di embrioni viene valutata dalla Istruzione ‘Dignitas personae’ come ‘incompatibile con il rispetto dovuto agli embrioni umani'”: lo ha detto nella conferenza stampa di presentazione del documento vaticano “Dignitas personae” la docente di bioetica all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Maria Luisa Di Pietro. Tale incompatibilità è dovuta – ha spiegato – “al fatto che vengono prodotti in vitro, li si espone al rischio della morte o di danno alla loro integrità. Li si priva temporaneamente dell’accoglienza materna, li si espone a ulteriori offese e manipolazioni. Spesso questi embrioni sono in stato di abbandono e si pone la domanda ‘cosa fare di loro?'”. Sollecitato dai giornalisti su quale destino sia possibile per le migliaia di embrioni congelati, mons. Elio Sgreccia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, ha affermato: “Il congelamento non si deve fare. E’ un atto sbagliato, un misfatto. La loro situazione è peggio di un vicolo cieco. Qualunque strada si scelga, si sottoporranno gli embrioni a violenza, sia che si sperimenti su di loro distruggendoli, sia che li si impianti in utero diverso da quello materno”. Alla domanda perché la Chiesa non reputi accettabile l’adozione prenatale, ha risposto che essa è contraria “al modo voluto dal Creatore per la trasmissione della vita, cioé attraverso l’atto d’amore tra i coniugi all’interno del matrimonio”.