"Un’occasione di formazione e crescita, ma anche di custodia e rispetto del patrimonio artistico della Chiesa torinese". Lo ha affermato questa mattina il card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, in occasione dell’apertura del Museo diocesano. La nuova esposizione che ha sede nella chiesa inferiore della cattedrale di San Giovanni Battista "intende documentare visibilmente quanto di meglio la Chiesa torinese ha saputo creare in venti secoli di storia e servizio della fede e della carità attraverso il genio di numerosi artisti, pittori, scultori e architetti" ha proseguito l’arcivescovo.” “Ha, inoltre, evidenziato la particolare tipologia delle opere connotata da una triplice valenza: simbolica, storica e formale. "Simbolica – ha precisato il cardinale in quanto racchiude una miriade di significati teologici e spirituali; storica perché prodotta da una comunità rurale o cittadina che ha manifestato l’adesione di fede dei suoi membri e formale essendo autentici capolavori d’arte che riflettono l’evoluzione del gusto e della temperie artistica e storica che li ha prodotti". Ed ha concluso che queste tre valenze confereriscono al Museo diocesano "un valore aggiunto e veicolano i contenuti del messaggio cristiano". ” ” ” “