"Il diritto è incarnato nell’uomo: onorare la persona dell’uomo significa pertanto rispettare il diritto, offendere la persona equivale a violare il diritto. Tuttavia, ciò non significa legittimare e tutelare giuridicamente ogni manifestazione dell’attività umana, né ammettere che qualsiasi pretesa individuale sia per ciò stesso un diritto: la pienezza del diritto, infatti, si verifica in corrispondenza di una pienezza di persona". Marta Ferronato, docente all’Università di Padova, intervenendo questa mattina al convegno "La persona in Antonio Rosmini tra etica, diritto e teologia", sintetizza in questi termini la posizione del filosofo e sacerdote beatificato il 18 novembre 2007 a Novara, secondo il quale "la società civile e la regolamentazione della modalità dei diritti cui essa è deputata sono subordinati alla persona umana". Promosso dalla Facoltà Teologica del Triveneto, dal Collegio universitario Don Mazza e dall’Università degli studi di Padova, il convegno si è aperto ieri sera nel capoluogo patavino con una celebrazione liturgica presieduta dal vescovo Antonio Mattiazzo. (segue)