BENEDETTO XVI: MESSAGGIO PER LA GIORNATA DELLA PACE 2009 (4)

Soffermandosi sulle distorsioni di una finanza "appiattita sul breve e brevissimo termine", Benedetto XVI osserva che "anche la recente crisi dimostra come l’attività finanziaria sia a volte guidata da logiche puramente autoreferenziali e prive della considerazione, a lungo termine, del bene comune". Per il Papa "la lotta alla povertà richiede una cooperazione sia sul piano economico che su quello giuridico che permetta alla comunità internazionale e in particolare ai Paesi poveri di individuare ed attuare soluzioni coordinate per affrontare i suddetti problemi realizzando un efficace quadro giuridico per l’economia". "Mettere i poveri al primo posto comporta, infine, che si riservi uno spazio adeguato a una corretta logica economica da parte degli ‘attori del mercato internazionale, ad una corretta logica politica da parte degli attori istituzionali e ad una corretta logica partecipativa capace di valorizzare la società civile locale e internazionale". In particolare, sottolinea il Pontefice, "la società civile assume un ruolo cruciale in ogni processo di sviluppo". La pace "si costruisce solo se si assicura a tutti la possibilità di una crescita ragionevole" conclude il Papa, e la globalizzazione ha bisogno "di essere orientata verso un obiettivo di profonda solidarietà che miri al bene di ognuno e di tutti".” ” ” “