BENEDETTO XVI: MESSAGGIO PER LA GIORNATA DELLA PACE 2009 (2)

Ulteriore ambito di preoccupazione del Papa le "malattie pandemiche" (malaria, tubercolosi e Aids), con l’aggravante, evidenzia, che i Paesi che ne sono vittime, "per farvi fronte, debbono subire i ricatti di chi condiziona gli aiuti economici all’attuazione di politiche contrarie alla vita". Per combattere l’Aids, afferma Benedetto XVI, occorre anzitutto affrontare "le problematiche morali con cui la diffusione del virus è collegata" e bisogna educare "specialmente i giovani a una sessualità pienamente rispondente alla dignità della persona"; necessario inoltre "mettere a disposizione anche dei popoli poveri le medicine e le cure necessarie", promuovere la ricerca medica e "le innovazioni terapeutiche". Il Papa si sofferma anche sulla povertà dei bambini, "quasi la metà di coloro che vivono in povertà assoluta", e ribadisce l’importanza di un "impegno a difesa della famiglia" e della sua stabilità perché "quando la famiglia si indebolisce i danni ricadono inevitabilmente sui bambini. Ove non è tutelata la dignità della donna e della mamma, a risentirne sono ancora principalmente i figli". "Suscita preoccupazione – si legge ancora nel messaggio – l’attuale livello globale di spesa militare": risorse che per il Pontefice "vengono di fatto distolte dai progetti di sviluppo dei popoli, specialmente di quelli più poveri e bisognosi di aiuto". (segue)