"L’icona di Maria Sedes Sapientiae è stata per gli universitari della Romania un segno che parla della presenza e del ruolo della Vergine Maria nella storia della nostra crescita, per la redenzione apportata da Cristo, un segno della presenza della Chiesa quale fattore attivo nell’itinerario della formazione intellettuale e morale della persona umana". Con queste parole l’arcivescovo di Bucarest mons. Ioan Robu descrive il pellegrinaggio di un anno dell’icona di Maria Sedes Sapientiae nelle università della Romania. Stasera la Romania consegnerà l’icona alla delegazione degli universitari australiani. "Se potessi ha dichiarato al Sir l’arcivescovo Robu vorrei raccomandare agli universitari australiani di mettere l’icona in un posto d’onore nelle loro università, e di meditare, in questa occasione, su due presenze nella loro vita: la presenza della Vergine Maria e la presenza della Chiesa". "E l’una e l’altra – ha aggiunto – parlano della sapienza della fede che, insieme alla sapienza della ragione, aiutano l’uomo a contemplare lo splendore della verità, così come ci parla anche l’enciclica di Giovanni Paolo II, Veritas Splendor". La delegazione degli universitari romeni consegnerà stasera l’icona di Maria Sedes Sapientiae alla delegazione australiana, durante l’incontro degli universitari con Benedetto XVI a San Pietro.