"Ma allo stesso tempo ha proseguito Kirill -, nella vita del nostro paese, del nostro popolo e delle nostre chiese ci sono stati importanti eventi. Il Paese si è sollevato ed è diventato libero. Libera è la Chiesa. Per la prima volta in tanti secoli, tra la Chiesa e Stato sono state ristabilite relazioni, che sono pienamente coerenti con la tradizione della Chiesa ortodossa". Kirill non ha dimenticato che in alcuni luoghi "ci sono ancora tensioni e disordini, che colpiscono anche la nostra Chiesa. Sua Santità il Patriarca Alessio ha speso tutta la sua vita al servizio della riconciliazione e dell’unità". Questa ha detto il metropolita è l’eredità che il Patriarca Alessio lascia. "Credo che questo sia il nostro mandato".