DIRITTI DELL’UOMO: FILIPPINE, MARCIA DI PREGHIERA COMUNE DI CRISTIANI E MUSULMANI

In occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, che si celebra oggi in tutto il mondo, ieri a Zamboanga City (Filippine) si è tenuta una marcia di preghiera promossa da leader cristiani e musulmani. La manifestazione ha preso il via dalla centrale piazza Pershing e ha registrato l’adesione di numerosi studenti e attivisti. Il percorso, durato due ore, si è concluso con una veglia di preghiera guidata dal pastore Vicente Climaco, della Trinity Episcopal Church. Durante la marcia gli organizzatori hanno esposto numerose fotografie di attivisti filippini, scomparsi o assassinati in modo brutale negli ultimi anni. Per ricordare il loro sacrificio alla causa della libertà e dei diritti umani nel Paese, i manifestanti hanno acceso delle candele e hanno pregato di fronte ai loro ritratti. Attivisti per i diritti umani denunciano i numerosi casi di omicidi politici nelle Filippine, dei quali sarebbe responsabile il governo della presidente Gloria Macapagal-Arroyo. Secondo gli ultimi dati, dall’ascesa al potere della Arroyo nel 2001 vi sono stati 977 omicidi extragiudiziali e 201 casi di sparizioni forzate: della sorte dei "desaparecidos" non si è saputo più nulla.