AUMENTA FAME NEL MONDO: BECCEGATO (CARITAS), "CRISI FINANZIARIA NON DIVENTI ALIBI" (2)” “

Se anche i prezzi delle materie prime dovessero diminuire, osserva Beccegato, "con gli effetti della recessione (disoccupazione, riduzione di reddito, deflazione) potrebbero crearsi ulteriori scenari negativi. Tutti quelli che vivono con meno di 1 dollaro al giorno (1 miliardo e 300 milioni), e con meno di due dollari al giorno (circa 3 miliardi), sono a rischio". Per l’aumento dei prezzi delle sementi, ad esempio, "ci segnalano che interi gruppi di persone hanno dovuto e devono utilizzare oggi le sementi per consumo alimentare. Penso all’Afghanistan o ad alcune zone dell’Africa e dell’Asia, dove il danno non è ancora esploso ma tra qualche mese porterà molte famiglie ad emigrare o alla vera e propria fame". Secondo la Fao servirebbero 30 miliardi di dollari l’anno per migliorare la situazione. "Che non ci siano 30 miliardi di dollari l’anno sembra assurdo – commenta il responsabile della Caritas -. Solo per il salvataggio dei principali gruppi bancari americani sono stati messi a disposizione 700 miliardi di dollari. Ora Stati Uniti ed Europa stanziano altre centinaia di miliardi di dollari per il rilancio delle imprese e dell’economia reale. Se sommiamo tutte queste risorse andiamo a cifre da capogiro. Sembra un discorso miope non capire che rilanciare anche la domanda del Sud del mondo può essere addirittura uno strumento utile anche per il Nord". ” “” “