Presentando il programma Safer Internet, la commissaria Ue per la società dell’informazione e i media, Viviane Reding, afferma: "Oggigiorno i minori iniziano molto presto a navigare su internet e a utilizzare le tecnologie mobili e, raggiunta l’adolescenza, sono dei veri e propri esperti di tecnologie e della navigazione web". Si tratta, secondo Reding, "di tecnologie che li aiutano a studiare e offrono loro nuove appassionanti possibilità di socializzazione, per cui spesso essi imparano a utilizzarle più velocemente dei loro genitori. Dobbiamo però fare in modo che quando utilizzano servizi in linea o mobili, i minori possano riconoscere i rischi potenziali e farvi fronte". Il programma finanzierà progetti per: sensibilizzare maggiormente il pubblico (ossia "dotare i minori, i genitori e gli insegnanti degli strumenti per compiere scelte responsabili in linea, consigliandoli sulle necessarie precauzioni da prendere"); fornire al pubblico una rete di punti di contatto raggiungibili tramite web o per telefono, per segnalare contenuti o comportamenti illeciti o dannosi; promuovere iniziative di autoregolamentazione in questo settore.