DIOCESI: MILANO, IL DISCORSO ALLA CITTÀ DEL CARD. TETTAMANZI (2)

Secondo Tettamanzi è "una ferita" alla città "il clima che si respira", che è quello "dello scontro, non invece dell’incontro, del desiderio e della ricerca di un dialogo libero e attento". In questo clima, ha osservato il card. Tettamanzi, "tutti ci scopriamo più soli, in un isolamento che preclude ogni possibile incontro". E invece "il frutto maturo del dialogo" è piuttosto "un mettersi l’uno accanto all’altro, dichiarandosi reciprocamente la volontà di guardare avanti, l’impegno di fare ciascuno la propria parte per il bene comune". L’atteggiamento del dialogo, ha poi affermato il porporato, "è esercizio che riguarda e impegna anche la nostra Chiesa ambrosiana, chiamata a donare la verità che salva: una verità che coincide con l’amore stesso di Dio e con la sua vita", annunciata "in dialogo". Un atteggiamento che, ha rilevato l’arcivescovo, per la Chiesa "non è un semplice scambio di opinioni umane, perché nasce e muove dalla verità evangelica che il Signore Gesù le ha affidato affinché sia annunciata con amore a tutti. Una Chiesa, che si radica sull’immutabile fondamento che è Gesù Cristo, non teme di aprirsi al dialogo", anzi ne fa "grazia e responsabilità, dono e missione, fortuna immensa e dovere gravissimo e irrinunciabile". (segue)