SERVIZIO CIVILE: CONSORTI (COMITATO DIFESA NONVIOLENTA), PARTIRE “DAI BISOGNI CHE CI SONO”

Un servizio civile che “non parte dai fondi disponibili, ma dai bisogni che ci sono sul territorio, e il reperimento dei fondi viene di conseguenza”. È il “sogno” di Pierluigi Consorti, presidente del Comitato di difesa civile non armata e nonviolenta, intervenuto oggi a Forlì alla terza conferenza regionale del servizio civile organizzata dall’Emilia Romagna. Un “sogno” che parte dal riconoscimento del servizio civile come esperienza di “cittadinanza, partecipazione e democrazia” che, ha ricordato il direttore dell’Ufficio nazionale per il servizio civile (Unsc), Leonzio Borea, “fa crescere la società attraverso la realizzazione del bene comune”. Il servizio civile, ha aggiunto Consorti, “ha futuro se impariamo a partire dai bisogni”, uscendo da quell’ottica di emergenza che “chiede azioni di forza”. “Siamo troppo abituati a una mentalità dell’emergenza, ma le emergenze – ha ammonito – sono questioni strutturali, «bisogni» che emergono perché non sono stati affrontati per tempo”. Ecco, dunque, che il giovane in servizio civile, ha concluso, è “un operatore civile di pace”, con un particolare “modo di guardare i problemi, affrontandoli prima che diventino emergenze”.